E’ fatto risaputo che i concetti di rischio, di gestione è di opportunità, sono stati introdotti dalla HLS (High Level Structure) nelle norme ISO.

Il concetto di rischio e di gestione del rischio non costituiscono una novità, ma una tematica che fa parte di ogni decisone da prendere considerando anche i diversi tipi di contesti. Da situazioni più basilari a circostanze più complesse una parte di rischio va sempre considerata: poi i risultati possono dare importanti esiti positivi o insuccessi e ciò rappresenta un fattore ciclico della storia dell’uomo.

Il parametro del rischio è stato introdotto in maniera esplicita all’interno delle norme dei sistemi di gestione ISO, ma ha dato origine a una certa confusione a causa dell’incompletezza e dell’incertezza nel poter delineare un concetto ben chiaro.

La definizione di rischio può infatti in parte essere confusa, perché può prestarsi a diverse interpretazioni.

La definizione che ne dà l’HLS è:

RISCHIO = effetto dell’incertezza

Questa interpretazione non ha aiutato nel definire chiaramente il concetto, che è in realtà una condizione comune e vissuta quotidianamente nella vita delle persone.

Gli effetti diretti di obiettivi o proponimenti che ci si è posti sono causati dall’esito dell’andamento di varie variabili e termini di raffronto che fanno parte del contesto di riferimento.

Il punto è che nel momento in cui bisogna prendere decisioni o fare delle scelte non siamo in grado di sapere tutto delle variabili in gioco che stiamo soppesando.

Il rischio è quindi meglio definibile come una situazione in cui può verificarsi un cambiamento potenziale da uno scenario che già si conosce ad uno ignoto. Il cambiamento può poi produrre due esiti:

  • Essere una opportunità se il nuovo contesto si manifesterà più favorevole
  • Essere una minaccia se il nuovo scenario risulterà più sfavorevole rispetto al precedente.

Lo spostamento da uno scenario all’altro è causato dal cambiamento dei parametri e delle variabili in gioco.

L’ambiguità sugli esiti che un cambiamento può provocare è data dalla scarsezza di informazioni che si possiedono riguardo le variabili coinvolte che quindi non possono essere controllate e che possono creare nuove configurazioni e nuove dinamiche con effetti imprevedibili.

Il momento più critico è stabilire se il risultato finale del nuovo stato sia controllabile e se la somma dei potenziali mutamenti da uno scenario all’altro portino nel complesso ad un risultato migliore o meno.

 

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