MUD 2026: la scadenza slitta al 3 luglio
La pubblicazione tardiva del nuovo modello in Gazzetta Ufficiale attiva lo slittamento automatico di 120 giorni. Ecco cosa devi sapere e cosa fare.
Il DPCM del 30 gennaio 2026 ha approvato il nuovo Modello Unico di Dichiarazione Ambientale (MUD) relativo ai rifiuti prodotti e gestiti nel corso del 2025. Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 5 marzo 2026 — oltre il termine ordinario del 1° marzo — fa scattare automaticamente uno slittamento di 120 giorni: la scadenza per l'invio non è più il 30 aprile, ma il 3 luglio 2026.
Chi è obbligato alla presentazione
Sono tenuti alla presentazione del MUD, tra gli altri:
- le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi
- i produttori iniziali di rifiuti non pericolosi che superano i limiti quantitativi previsti
- i gestori di rifiuti autorizzati (raccolta, trasporto, recupero, smaltimento)
- i Comuni e le imprese di igiene urbana
Come si trasmette
Le dichiarazioni devono essere inviate esclusivamente in modalità telematica attraverso i portali del sistema camerale (Camere di Commercio). La modulistica e le istruzioni operative sono disponibili sul portale del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica.
MUD e RENTRI: dati già pronti se sei in regola
Dal 13 febbraio 2025 tutte le aziende iscritte al RENTRI operano con registri di carico e scarico digitali. Se la tua azienda è già operativa sul nuovo sistema, i dati necessari per il MUD 2026 dovrebbero essere già strutturati in forma digitale, semplificando la predisposizione della dichiarazione.
Hai dubbi sulla tua posizione dichiarativa o sui dati da inserire? Contatta Uni Secur: ti supportiamo nella verifica degli obblighi e nella predisposizione del MUD 2026.
Riferimenti normativi
D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 (Testo Unico Ambientale), art. 189 — L. 25 gennaio 1994, n. 70 — DPCM 30 gennaio 2026, pubblicato in G.U. del 5 marzo 2026
